Infiorata di Noto: l’Arte Effimera di Primavera

Infiorata di Noto: l’Arte Effimera di Primavera

L’Infiorata di Noto: uno dei più importanti eventi culturali del Sud Est Siciliano.

Ogni anno l’Infiorata di Noto ricade durante il terzo weekend di Maggio, approfittando della bella stagione e dei fantastici colori dei fiori sbocciati in Primavera.
Via Nicolaci si veste a festa, i petali esaltano le bellezze architettoniche e la maestosità delle curve Barocche.

Sedici grandi quadri lungo la via in salita, inspirati ad un tema ogni anno diverso, realizzati principalmente con i petali di fiori, ma anche altri elementi arricchiscono le opere di dettagli, elementi naturali come la terra, semi, erba, fondi di caffè, sabbia ecc.

Un tappeto di fiori accoglie gente da tutto il mondo, per offrire uno spettacolo in tempo reale: l’arte che si manifesta sotto gli occhi di tutti e che in poco tempo si distrugge.

Un saluto alla Primavera dalla città Barocca con la magia dell’Arte Effimera.

Per “Arte Effimera” s’intende qualcosa che si deteriora o che scompare o si trasforma in breve tempo: qualcosa di visibile per un tempo e destinato a finire presto.

Tempi e Luoghi dell’Infiorata di Noto

L’Infiorata di Noto, come una celebrazione, è fatta anche da “rituali” da seguire, tempi e luoghi che accolgono volontari e maestranze, unite e sapientemente coordinate tra di loro.
– Martedì: si inizia con il disegno dei bozzetti sul selciato di via Nicolaci.
– Giovedì: nel cortile dell’ex scuola Littara si tiene la “Festa del taglio dei fiori”, ovvero la preparazione dei petali che serviranno per colorare i disegni.
– Venerdì: è il grande giorno in cui si dà il via alla realizzazione dei bozzetti infiorati
– Sabato e Domenica: tutto è pronto, quadri finiti, città pronta ad accogliere migliaia di persone.

Le “Scale in Fiore” effetti ottici in uno scenario d’altri tempi

Da qualche anno, oltre a via Nicolaci, l’Arte si sposta in altre parti della città barocca, ricoprendo anche le scalinate di via Mariannina Coffa, via Dante Alighieri e via Fratelli Bandiera.

Uno spettacolo da ammirare, ma soprattutto da fotografare!

Mostre, cortei, spettacoli

L’Infiorata tradizionale di via Nicolaci con il passare delle edizioni si è evoluta, sono stati affiancati alcuni eventi collaterali come il Corteo Barocco, ovvero una rievocazione dei fasti delle famiglie nobili che hanno abitato la città barocca per eccellenza, proiezioni e Video Mapping 3D ecc.

La città di Noto abbraccia l’arte in tutte le sue forme proponendo spazi visitabili gratuitamente, ma anche mostre con ingresso a pagamento. Inoltre tanti gli eventi e gli spettacoli che arricchiscono la visita in questa magica città.

Artigianato, prodotti tipici e Street Food

Nelle zone adiacenti all’Infiorata sono allestiti dei mercatini di artigianato locale e stand di prodotti tipici della zona Sud-Est, oltre ad angoli di puro gusto, dove assaporare lo “Street Food” il famoso “cibo di strada” che esalta i prodotti e sapori tipici del territorio.

Vi aspettiamo per vivere insieme questa nuova edizione dell’Infiorata

Nel frattempo… abbiamo selezionato per voi le migliori immagini trovate sul Web e gli scorci più interessanti delle ultime edizioni dell’Infiorata di Noto.

“Il Mandorleto” b&b Noto – “Morfeo” b&b Avola

 

 

 

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Noto: la capitale del Barocco Siciliano

Noto: la capitale del Barocco Siciliano

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Noto capitale del Barocco siciliano.

Sorge come un piccolo gioiello arroccato su un altopiano che domina la valle dell’Asinaro, coperta di agrumeti, mandorleti e alberi da frutto.
La sua bellezza, così armoniosa da sembrare la scena di un film, nasce da un evento tragico: il terremoto del 9-11 gennaio 1693, che in questa parte di Sicilia portò distruzione e morte, ma diede anche un forte impulso alla ricostruzione, alla rinascita. Prima di allora, la città sorgeva a 10 km di distanza sul Monte Alveria.

Di origini assai antiche, Noto diede i natali a Ducezio, che nel V sec. a.C. fece tremare i Greci per aver fatto insorgere contro di loro i Siculi.
Dopo il terremoto del 1693, per la ricostruzione, dopo ampio e vivace dibattito, venne scelto un luogo meno impervio del sito montano e più vasto, tale da permettere la realizzazione di un impianto semplice, lineare, con intersezioni ad angolo retto e strade parallele ed ampie, secondo il nuovo gusto barocco.

Le vie principali di Noto corrono da est a ovest perchè il sole le illumini lungo tutto il suo percorso quotidiano.

I palazzi maestosi, tutti costruiti con la pietra calcarea locale, tenera e compatta, dal candore che il tempo e gli agenti atmosferici hanno colorato creando quella magnifica tinta dorata e rosea, che la luce del tramonto accentua. Alla ricostruzione, condotta dal Duca di Calastra, rappresentante a Noto del vicerè spagnolo, parteciparono molti artisti siciliani, tra i quali gli architetti Paolo Labisi, Vincenzo Sinatra e Rosario Gagliardi, che, influenzato dal Borromini, è certamente la personalità artistica che più profondamente ha influenzato il complesso monumentale netino.
La città venne costruita studiando ed esaltando le prospettive in modo singolare, giocando con le linee e le curvature delle facciate, con le decorazioni delle mensole, i riccioli e le volute, i mascheroni, i putti, i balconi dai parapetti in ferro battuto che si piega in forme aggraziate e panciute.
A Noto è sbocciato quel germe barocco che, portato dalle mani degli artisti italiani, vide fiorire lo stile in tutta Europa.
Oggi, “Noto appare un’isola nell’isola… La sua urbanistica arieggia ancor più quella delle grandi Ville romane, gli accorgimenti, le paratie, gli squarci improvvisi, le prospettive a perdita d’occhio, le svolte, le terrazze, gli inviti. Noto, Giardino di pietra” (Cesare Brandi).

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